Come creare una campagna emailing che funzioni

by Laura Bindas 03 Settembre, 2018
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Le campagne emailing sono uno strumento molto efficace soltanto se vengono realizzate in maniera corretta.
Questo articolo fornisce alcuni consigli per creare campagne di successo.

L’e-mail marketing, come è facile intuire già dal nome, è un’attività che consiste nell’invio di email promozionali a un ampio elenco di contatti (clienti, contatti qualificati, ecc.) con l’obiettivo di fidelizzare i clienti attuali o di conquistarne di nuovi. Le email consentono di coltivare la relazione e coinvolgere i destinatari, attraverso l’invio di messaggi che si presume possano suscitare il loro interesse. I messaggi possono riguardare il lancio di un nuovo prodotto, una particolare promozione, l’invito ad un evento, ecc.

Negli ultimi anni gli utenti sono stati letteralmente bombardati di email di ogni genere che vengono sempre più spesso cestinate senza neanche essere lette e questo ha reso sempre più difficile per le imprese catturare l’interesse dei loro interlocutori tramite l’email. Inoltre, il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) entrato ufficialmente in vigore a Maggio 2018, ha stabilito maggiori tutele alla privacy delle persone fisiche, alle quali non è più lecito mandare comunicazioni via e-mail senza aver preventivamente raccolto il loro esplicito consenso (opt-in) a questo tipo di trattamento.

Nonostante quanto detto sopra, l’emailing resta uno strumento dalle ottime potenzialità.

Ecco alcuni consigli per creare delle campagne emailing di successo.

1. Usa soltanto liste di soggetti realmente interessati al tuo prodotto o servizio  che abbiano fornito il loro consenso

Questo non è solo un obbligo di legge ma il primo e fondamentale requisito per assicurare efficacia alla tua campagna emailing. Solo coinvolgendo soggetti realmente interessati infatti si potranno ottenere tassi di apertura elevati riducendo al minimo le disiscrizioni e le segnalazioni di spamming.

Ma come fare per costruire liste di soggetti interessati che prestino il loro consenso? Un modo molto efficace può essere quello di mettere a disposizione materiali interessanti nel proprio sito web rendendole scaricabili previa accettazione del trattamento e compilazione di un form. In questo modo l’azienda può collezionare i nomi e le e-mail dei propri utenti da utilizzare per successive comunicazioni. Attenzione però! Il form va semplificato al massimo; non bisogna chiedere agli utenti troppe informazioni ma soltanto quelle essenziali, altrimenti si rischia di disincentivarli a compilare il form! Ricorda inoltre di raccogliere sempre il consenso al trattamento dei dati personali (per poter inviare comunicazioni di marketing) e il link per accedere all’informativa sulla privacy

2. Definisci l’obiettivo della campagna

Nessuna campagna emailing può avere successo senza aver prima definito un obiettivo da raggiungere. Solo avendo chiaro l’obiettivo è possibile scegliere i destinatari dell’emailing, i contenuti più appropriati da diffondere, la tempistica da rispettare, le analisi da fare per misurare l’efficacia della campagna.

Naturalmente l’obiettivo può essere molto diversificato a seconda dell’azienda e della specifica campagna.

3. Segmenta il pubblico

Inviare la stessa e-mail indifferenziata a tutti i contatti di cui si dispone è una pratica difficilmente produttiva; infatti le campagne emailing che hanno più probabilità di avere successo sono quelle che risultano il più possibile personalizzate. Un lavoro a monte molto importante da realizzare consiste quindi nel cercare di segmentare le proprie liste di contatti in base a criteri rilevanti per l’azienda (ad es. caratteristiche demografiche, tipo di attività svolta, esigenze/aspettative, clienti e non clienti, ecc.) in maniera tale da studiare e inviare email pertinenti e interessanti a ciascun segmento.

Oggi esistono software di marketing automation che consentono di creare automaticamente delle liste di soggetti segmentati sulla base delle loro caratteristiche o dei loro comportamenti e di coltivarli poi con un flusso di email appositamente create a priori.

4. Cura design e contenuto dell’email

Sul mercato esistono molte piattaforme per la gestione di e-mailing, tutte dotate di strumenti molto semplici e intuitivi per creare e-mail graficamente accattivanti. Oltre all’aspetto grafico però, bisogna sempre tenere a mente altri due aspetti particolarmente importanti perché possono determinare il successo o l’insuccesso della campagna:

  • L’oggetto dell’email. La decisione di aprire o cestinare un’email è velocissima e dipende proprio dal suo oggetto, che va quindi scelto con grande attenzione. Esso deve esprimere, in poche parole, l’utilità che l’apertura di quella email può avere per l’utente, facendo leva possibilmente anche sulle sue emozioni.
  • Il contenuto dell’email. Deve essere sintetico e immediatamente incisivo. E’ particolarmente utile inserire nell’email anche un potente e chiaro invito all’azione (call to action) da definire in base all’obiettivo specifico della campagna.

5. Analizza sempre i risultati della campagna

Per creare campagne emailing che funzionino è indispensabile monitorarne sempre i risultati. Solo analizzando i dati e riflettendo sui risultati sarà infatti possibile adottare gli accorgimenti necessari per migliorare l’efficacia delle future campagne.

Ecco alcune delle metriche più importanti da tenere sotto controllo:

  • Tasso di apertura delle email (open rate);
  • Percentuale di click sul link dell’invito all’azione (click rate);
  • Percentuale di disiscrizioni richieste (unsubscribe rate);
  • Percentuale di email non consegnate per errori temporanei o permanenti (Soft e hard bounce);

Tutte queste metriche sono messe a disposizione dalle più conosciute piattaforme per l’invio di emailing.

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